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Registratore d’Eventi per mezzi d’opera

1. Il mezzo d’opera ferroviario

Comunemente si tende ad associare il veicolo ferroviario al trasporto di persone o merci, identificandolo come treno passeggeri o treno merci. Tuttavia, esiste una terza tipologia di rotabili, ben nota agli addetti ai lavori e agli appassionati del settore: i mezzi d’opera, spesso indicati anche con il termine informale di “macchine gialle”.

Questi veicoli sono impiegati per interventi di manutenzione, costruzione e controllo dell’infrastruttura ferroviaria, e ricoprono un ruolo fondamentale nella sicurezza e nell’efficienza dell’intero sistema ferroviario.

2.L’esigenza normativa

L’adeguamento dei mezzi d’opera alla Road Map RFI DPR-RSD ST MO 01 MO 01 A del 30/09/2015 prevede, tra gli altri interventi, l’installazione obbligatoria di un Registratore di Eventi entro il 1° luglio 2026 su tutti i mezzi dotati di trazione autonoma durante le fasi di trasferimento.
Rientrano in questo obbligo i mezzi destinati alla manutenzione della sovrastruttura ferroviaria e della linea aerea di contatto, se elettrificata.

Sono esclusi pertanto i mezzi privi di trazione (rimorchiati).

3. Quadro normativo di riferimento

La specifica tecnica di RFI richiama i paragrafi 12 e 14 della norma UNI EN 14033-1, riguardante le “Macchine per la costruzione e la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria”.
Essa stabilisce i requisiti per i sistemi di sicurezza e la configurazione del banco di guida dei mezzi d’opera.

Inoltre, tale norma rimanda alla UNI EN 62625-1, che definisce i criteri per i sistemi di registrazione dei dati a bordo treno, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, prevenire incidenti e monitorare il comportamento dei sistemi e del personale.

Nel dettaglio:

  • Norma UNI EN 14033-1, par. 12.2: prevede che tutti i mezzi su rotaia di nuova costruzione siano dotati di un dispositivo per la registrazione di almeno tempo e velocità (es. tachigrafo).
  • Procedura RFI DPR PD IFS B: impone l’adozione di dispositivi con memoria magnetica non manomissibile.
  • Norma UNI EN 14033-1, par. 14.10.1: stabilisce l’obbligo di un tachimetro visibile al guidatore, che potrà, se possibile, essere parte integrante nel Registratore di Eventi.
4. Il Kit Registratore di Eventi

Il kit di registrazione fornito da GBM S.p.A. è composto da:

  • Centralina di registrazione (unità principale)
  • Tachimetri analogici
  • Antenna per la trasmissione dati
  • Sensore di velocità (o ruota fonica)
  • Sensori di pressione
  • Junction box e connettori
  • Cavo di connessione tra sensore di velocità e junction box

Nota: I cavi elettrici generici per l’interconnessione tra il sistema e il mezzo non sono inclusi nella fornitura, pur essendo indispensabili per il corretto funzionamento e le relative acquisizioni di segnale.

 

5. I soggetti coinvolti

L’attività di installazione e certificazione del Registratore di Eventi prevede il coinvolgimento di diverse figure professionali.

G.B.M. S.p.A. opera in qualità di Main Contractor, coordinando le seguenti figure:

  • Fornitore dell’apparecchiatura elettronica (Registratore di Eventi)
  • Soggetto che carica la pratica di modifica su RUMO (Registro Unico dei Mezzi d’Opera)
  • Soggetto che redige la pratica di modifica e gestisce l’iter di approvazione
  • Organismo accreditato per la certificazione VIS (Verificatori Indipendenti di Sicurezza)

A seconda del caso, può essere coinvolto anche un quinto soggetto, responsabile dell’attività di installazione fisica.

GBM propone difatti sia il pacchetto completo chiavi in mano sia la semplice fornitura del kit Registratore d’Eventi con relativo supporto tecnico documentale ma lasciando l’installazione a carico del cliente.

6. Iter operativo e timeline dell’installazione

A titolo esemplificativo si riporta il processo seguito per la prima installazione del sistema su un motocarrello dotato di organo di sollevamento:

  1. Contatto con GBM da parte del cliente per l’adeguamento del mezzo secondo Road Map.
  2. Approvazione dell’offerta economica e successivo ordine del kit presso il fornitore del dispositivo.
  3. Invio al fornitore del sistema del Libretto di Circolazione e del Manuale d’Uso e Manutenzione per la pre-configurazione della centralina.
  4. Installazione presso officina: posizionamento della centralina, cablaggio, connessione dei sensori e test funzionali tramite software dedicato.
  5. Verifica del corretto funzionamento del sistema tramite simulazioni.
  6. Sopralluogo da parte del partner tecnico ingegneristico di GBM che predispone la documentazione tecnica (pratica di modifica) per RFI.
  7. Ispezione congiunta sul mezzo d’opera interessato, con:
    • Organismo accreditato per la certificazione (VIS)
    • Partner tecnico ingegneristico (soggetto preposto alla redazione della pratica)
    • GBM S.p.A. (Main Contractor)
  8. Rilascio del rapporto di valutazione della pratica + “Allegato D” da parte dell’Organismo accreditato per la certificazione (VIS).
  9. Caricamento su Registro Unico Mezzi d’Opera (RUMO), da parte del costruttore dell’apparecchiatura, della documentazione tecnica prodotta da partner tecnico ingegneristico (punto 6) e dei rapporti rilasciati da Organismo VIS (punto 8).
  10. Valutazione della pratica di modifica da parte di RFI.
  11. Approvazione della pratica di modifica da parte di RFI.